Thek@//Guicciardini è un progetto dell’Università di Liegi, sviluppato con il supporto del Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze. Ideato da Paola Moreno con il nome di ADFG-S (Archives Digitales Francesco Guicciardini – Sources pour l’historiographie et la pensée politique modernes), il progetto prende avvio concretamente nel 2021 grazie a un finanziamento FRS–FNRS, con l’obiettivo di condurre uno studio sistematico delle carte di Francesco Guicciardini (1483–1540). La maggior parte di questo materiale è oggi conservata presso l’Archivio Guicciardini di Firenze, all’interno di ventisette buste archivistiche. Le carte furono descritte da Roberto Ridolfi nel suo inventario, pubblicato tra il 1928 e il 1930 sulle pagine di «Bibliofilía» e poi raccolto in volume da Olschki nel 1931. Nel corso dei secoli, tuttavia, parte del fondo originario è confluita presso altri istituti fiorentini, come l’Archivio di Stato e la Biblioteca Nazionale Centrale, mentre decine di lettere autografe sono oggi conservate in archivi di Stato italiani ed esteri.
In attesa di poter ricomporre il mosaico complessivo delle carte guicciardiniane, riunendo anche i fondi documentari dispersi tra le diverse istituzioni, la piattaforma digitale open access consente attualmente di visualizzare in alta definizione tutte le carte delle ventisette filze conservate all’Archivio Guicciardini di Firenze. Lo strumento permette di leggere i testi direttamente all’interno dei manoscritti che li tramandano, offrendo una modalità di consultazione nuova e flessibile. L’accesso digitale a riproduzioni di alta qualità intende così favorire una conoscenza più approfondita dell’opera di Guicciardini. La piattaforma si rivolge non solo agli specialisti dello storico fiorentino, ma anche agli studiosi di storia militare, linguistica, filosofica e giuridica della prima età moderna, e potrà essere progressivamente ampliata sia nei contenuti sia nelle funzionalità di ricerca.
Un ulteriore obiettivo del progetto è quello di approfondire il metodo di lavoro storiografico di Guicciardini, affrontando in modo organico la questione delle fonti da lui utilizzate. Ciò richiederà un’analisi puntuale dell’ampio corpus documentario che costituisce il materiale preparatorio della Storia d’Italia, finora poco esplorato dalla critica. In questa prospettiva la ricostruzione virtuale della biblioteca di Guicciardini — così come è stato fatto in epoca recente per i libri di Leonardo da Vinci — consentirà da un lato di fare emergere l’intenso dialogo intellettuale dell’autore con molti storici antichi e contemporanei, dall’altro di fare luce sulle inedite modalità di scrittura di uno dei capolavori della letteratura rinascimentale.
Per richieste di informazioni o approfondimenti:
Lorenzo Battistini (Lorenzo.Battistini@uliege.be)
Hélène Miesse (Helene.Miesse@uliege.be)